pendolare su trenor da 27 anni, Simona Parini

Il tempo per me

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Simona Parini

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Giornalista free lance

Pendolare da
Da 27 anni (Mio Dio!), alternando 2 tratte: Tradate Milano/; Busto Arsizio/Milano, sempre con Trenord e sempre per 40 minuti

Pendolare è bello o brutto?
Eh… come direbbe Andreotti “dipende”.

Perché?
Bello perché il viaggio diventa un momento tutto per sé, da spendere leggendo, scrivendo o, semplicemente, pensando senza avvertire la sensazione di stare perdendo del tempo. Brutto perché ritardi e scioperi diventano una fonte di stress incredibile. Secondo me Trenord ha strani poteri: sa quando ho appuntamenti importanti e non rimandabili e proprio in quelle giornate ci piazza gli scioperi e i mega ritardi.

Viaggi solo o in compagnia? Perché?
Da sola. Non sono un’asociale ma trascorro le mie giornate parlando e vivendo di comunicazione. Una pausa di silenzio mi fa bene, mi fa riordinare le idee o, semplicemente, stare con me stessa.

Nella mia carrozza ideale vorrei…
Mi accontento di temperature umane e spazio ma mi sa che non mi accontento di poco…

La tua abitudine tipicamente da pendolare a cui non puoi rinunciare
Il cafferino nel bar della stazione di Cadorna dove la sciura mi prepara il caffè proprio come piace a me. È una piccola coccola che mi fa iniziare bene la giornata.

Il tuo trucco segreto per non annoiarti troppo
In realtà non ho trucchi segreti perché non mi annoio mai. Però mi piace osservare le persone che viaggiano con me e “giocare” a indovinare le loro vite in base a dettagli quali il libro che stanno leggendo, le telefonate che fanno… Insomma, mi faccio gli affari degli altri, lo ammetto.

Il libro che stai leggendo
“Aria sottile”, un saggio che racconta una tragica scalata dell’Everest.

La musica che ascolti
Per gli spostamenti in treno ho creato una playlist in cui ho alternato pezzi energizzanti ad altri rilassanti. Seleziono i pezzi a seconda dell’umore.

Il tuo compagno di treno preferito/ideale
Quello che non ascolta la musica a palla e non usa il telefonino con la funzione megafono;-)

La storia più bella/brutta che hai ascoltato in carrozza
Quella di un ragazzo, uno studente universitario, che raccontava agli amici di essere stato sedotto dalla vicina di casa quarantenne con la classica scusa del “Ho finito lo zucchero, me ne lo presteresti?”. Mi faceva ridere la descrizione della quarantenne in questione… “Ragazzi, le quarantenni sono tutte disinibite…”. Il tipo era talmente preso dal suo racconto da non accorgersi che anch’io che ero seduta quasi di fronte a lui ero in quella fascia di età.

Schiscetta sì o no? E cosa, eventualmente?
No, mai. Non mi piace mangiare in ufficio/redazione. La pausa pranzo è anche un’occasione per scoprire locali nuovi.

Il ritardo ‘epico’ vissuto nella tua vita da pendolare
La volta in cui dovevo prendere il treno da Milano Centrale per Roma, dove avevo un appuntamento importante. Il mega ritardo di Trenord mi ha fatto perdere la coincidenza nonostante, come sempre, mi fossi mossa con largo anticipo. Sono arrivata a Milano 2 ore dopo essere partita da Busto. Mi veniva da piangere. Anzi, secondo me ho proprio pianto! Solo un pendolare può capirmi.

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