Per fortuna ritardano

Nome e cognome
Pendolante alias Katia Mazzoni

Come ti possiamo raggiungere?
pendolante.wordpress.com

Il tuo lavoro
Pendolare di professione, bibliotecaria per passione.

Pendolare da
Pendolo dal 14 dicembre 2004 sulla tratta Modena-Reggio Emilia. Per fare solo 43 km mi accontento di un’ora e tre mezzi di trasporto: auto, treno, bici (ma se piove mi stipo su autobus di linea).

Pendolare è bello o brutto?
Pendolare è bello, ma solo se riesci a farne uno stile di vita, se accetti di piegarti al pendolarismo, se ti ci adatti. In caso contrario diventa un inferno.

Perché?
Il tempo del pendolarismo è tempo dedicato a sé stessi. Si può mettere a frutto per leggere, pensare, organizzare, dormire o semplicemente guardare fuori dal finestrino. Poi c’è lo sguardo sugli altri, l’osservazione di questo micro mondo che è il treno e la stazione: un Bignami della società in cui viviamo.

Viaggi solo o in compagnia? Perché?
Viaggio sola, in compagnia dei soliti visi pendolari. Ci riconosciamo, ci scambiamo cortesie, ma non fraternizziamo. Ognuno si impegna solo ad occupare come vuole quei venti minuti in carrozza di viaggio quotidiano.

Nella mia carrozza ideale vorrei…
Riscaldamento/condizionamento funzionante sarebbe un buon inizio. Non pretendo raffinati cultori della buona educazione, ma un sufficiente livello di igiene personale sarebbe gradito. Del resto l’umanità è bella perché varia.

La tua abitudine tipicamente da pendolare a cui non puoi rinunciare
Un libro e il tablet per prendere appunti e scattare fotografie agli altri pendolari, soprattutto lettori, ma non solo. Le immagini poi, modificate per rispetto della privacy, mi servono come corredo alle storie vere e alle vite inventate che pubblico sul mio blog.

Il tuo trucco segreto per non annoiarti troppo
Annoiarsi? In venti minuti di viaggio il tempo non mi basta per fare tutto quello che vorrei. Per fortuna ci sono i ritardi…

Il libro che stai leggendo
Tre uomini in barca (per tacer del cane), di Jerome K. Jerome, è nella borsa da treno, pronto per essere iniziato lunedì.

La musica che ascolti
Di solito in treno ascolto la suonerei dei cellulari degli altri viaggiatori o le loro conversazioni telefoniche, ma ne farei a meno.

Il tuo compagno di treno preferito/ideale
Giusto questa settimana un bellissimo Labrador mi si è accucciato su una scarpa. Silenzioso, pulito, inodore, persino affettuoso ma non in modo invadente…

La storia più bella/brutta che hai ascoltato in carrozza
Un donna che piangendo silenziosamente parlava al figlio forse seienne, tentando di fargli capire il motivo per cui non poteva portarlo da qualche parte. Lui, lo sguardo fisso al finestrino per tutto il viaggio, non l’ha degnata di una risposta.
Ma anche una coppia nascosta in un gruppo di colleghi che nella ciarliera allegria mattutina si sfiorava, lanciandosi sguardi eloquenti, sperando di passare inosservati.

Il gadget da pendolare a cui non puoi rinunciare
La mia borsa del pendolare. Ci sta l’ombrello, il libro, il pranzo, gli occhiali, varie ed eventuali. C’è stato persino un salame

Schiscetta sì o no? E cosa, eventualmente?
“Schiscetta” è bello! Non è parola emiliana e non la conoscevo, ma mi piace. Schiscetta sì, assolutamente! Faccio orario continuato e mangio davanti al PC quindi mi preparo tutto a casa e scaldo col microonde che teniamo nel nostro loculo/cucina.

Il ritardo ‘epico’ vissuto nella tua vita da pendolare
I treni cancellati sono il massimo del ritardo e la grande nevicata del 2012 ne ha soppressi molti. Ferma sulla tratta invece, in aperta campagna, ci ho passato 40 minuti di un giorno qualunque di alcuni anni fa… ancora non so cosa fosse successo.

5 pensieri su “Per fortuna ritardano

  1. Lisa Agosti ha detto:

    È proprio vero che ogni situazione nella vita può essere presa bene o male.
    C’è chi si lamenta del treno ogni santo giorno e chi lo trasforma invece in un gioco creativo.
    Complimenti Pendolante… ‘na breva dunleina.

    (Dal detto reggiano:
    “La breva dunleina, li fa la mateina;
    cola csé csé li fa a mesdé;
    la bistracla, li fa po la s’arsacua”

    cioè:
    “La brava donnina li fa la mattina (i letti);
    quella così così li fa a mezzogiorno;
    la bistracla li fa poi ci si sdraia”)

    Mi piace

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