Rock, sempre e comunque

Nome e cognome
Silvia Torretta

Come ti possiamo raggiungere?
Su Twitter: @silvia_torretta

Il tuo lavoro
Lavoro per il servizio Comunicazione e marketing dell’Università Bocconi

Pendolare da
…da sempre, mi vien da dire! Ho iniziato nel 1989 con l’università, quindi sono….27 anni?!? Argh!
Pendolo sulla tratta Busto Arsizio-Milano: prima sulla linea ex FS, poi sono migrata (per disperazione vera!) sulla linea delle Nord. Ora uso prevalentemente il Malpensa Express che va in Cadorna, ci metto circa 30 minuti.

Pendolare è bello o brutto?
Mah, ormai non me lo chiedo nemmeno più, fa parte di me. Comunque in fondo direi più bello che brutto: io come utente del Malpensa Express sono una pendolare fortunata, solitamente viaggio comoda e mediamente puntuale. Certo, lo scorso anno ce la siamo vista brutta, perchè Trenord aveva soppresso la fermata di Busto del Mxp Exp : insieme a un manipolo di ardimentosi e agguerriti pendolari abbiamo costituito il Comitato Pendolari Trenord Busto Arsizio (siamo su FB e Twitter, se qualcuno ci volesse seguire) e dopo un anno di “lotta” civile ma determinata abbiamo riottenuto la nostra fermata, e anzi, ancora più treni di prima. Quindi non mi lamento. E poi lavorare a Milano mi piace, dunque va bene così.

Viaggi solo o in compagnia? Perché?
Ormai i viaggi solitari sono rari, quasi sempre incontro qualche compagno di viaggio, sia all’andata sia al ritorno. Di solito mi piace stare in compagnia, e negli anni sul treno ho conosciuto anche persone che sono diventate tra i miei migliori amici e con cui ci si frequenta anche … lontano dai binari.

Nella mia carrozza ideale vorrei…
Poco affollamento e soprattutto un rispettoso silenzio: ebbene sì, si può chiacchierare a bassa voce o sentire musica anche senza disturbare tutto il vagone, sapevatelo!

La tua abitudine tipicamente da pendolare a cui non puoi rinunciare
Il pendolare è un essere abitudinario. La consuetudine più comune è mettersi sempre allo stesso posto lungo il binario o nello stesso vagone al ritorno, in modo da ritrovarsi con i compagni di viaggio. Ci diamo dei punti di riferimento, insomma. Ovviamente vale anche il contrario: se voglio fare il viaggio da sola in questo modo so dove NON salire

Il tuo trucco segreto per non annoiarti troppo
Nella mia borsa non manca mai, e dico proprio mai, il mio ebook, la più grande invenzione del mondo per i pendolari che come me amano leggere tomi poderosi. Chili di carta in meno da portarmi dietro, una benedizione!

Il libro che stai leggendo
Ho appena iniziato Purity di Johnatan Franzen.

La musica che ascolti
Rock, sempre e comunque! A volta indispensabile per sovrastare il vociare di vicini particolarmente molesti.

Il tuo compagno di treno preferito/ideale
Come ho già detto, ho la fortuna di avere un bel gruppo di amici pendolari che sono ottimi compagni di viaggio. Evito accuratamente le persone troppo rumorose, mi infastidiscono molto.

La storia più bella/brutta che hai ascoltato in carrozza
Una sera è salito un gruppetto di ragazze diretto a Malpensa. Una di loro aveva gli occhi bendati! E’ rimasta così tutto il viaggio: faceva domande per capire dove la stessero portando ma le amiche ridevano e non le rispondevano. Dopo un po’ si è capito dai loro discorsi che era un addio al nubilato e che le avevano organizzato un weekend insieme ma senza dirle dove l’avrebbero portata. Prima di scendere abbiamo chiesto sottovoce a una di loro dove fossero dirette perchè ormai eravamo tutti incuriositi. Andavano a Berlino. Un bel regalo

Schiscetta sì o no? E cosa, eventualmente?
Schiscetta no, non ho tempo di prepararla e non mi piace viaggiare in treno con ulteriori borse al seguito: me le dimentico di sicuro (come gli ombrelli).

Il ritardo ‘epico’ vissuto nella tua vita da pendolare
Svariati, soprattutto sulla linea delle ex Fs (attuale S5). Ricordo in particolare una volta in cui aveva nevicato…ad aprile! Treni in tilt dappertutto, una débacle colossale, ritardi imprecisati. Alla fine a Busto ci sono arrivata, ma quel giorno ero andata in stazione in bicicletta: tornare a casa nella bufera è stato come fare il tappone dolomitico al giro d’Italia!

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