Tiramisù

Ingredienti e dosi per 8 persone:
250 g di mascarpone o ricotta o altro formaggio morbido (tipo quello che si usa per la cheesecake)
120 g di zucchero semolato
3 tuorli d’uova
12 savoiardi o pan di spagna pronto
1 dl di caffè amaro ristretto
cacao amaro

Procedimento:
Con una forchetta montare i tuorli con lo zucchero fino ad ottenere un composto leggero e di colore biancastro.
Incorporarvi quindi il mascarpone delicatamente, fino a raggiungere un composto liscio e denso.
Montare a neve gli albumi con un frustino elettrico e incorporarli alla crema, mescolando con attenzione dal basso verso l’alto per non smontarli.
Inzuppare i savoiardi nel caffè freddo e amaro, posto in un piatto fondo, facendo attenzione che il liquido non imbibisca troppo i biscotti, disporli su una ciotola di portata abbastanza capiente e ricoprirli con uno strato di crema, poi ancora savoiardi e crema fino ad esaurimento dell’impasto.
L’ultimo strato dovrà essere di crema.
Far riposare il dessert in frigo prima di servire.
A piacere, cospargere di cacao amaro usando un colino a maglie fini.
Si serve a cucchiai, su un piatto.

Tempo di preparazione: 40 minuti

Mascarpone
Il mascarpone è una pasta candida, cremosa e morbida, dal sapore leggermente acidulo. In altre parole una panna di latte. La leggenda gastronomica dice che il nome deriverebbe dalla perifrasi spagola: “mas que bueno”, tradotto: più che buono. Ma, se si prende in considerazione la pronuncia dialettale “mascherpone”, deriva la parola da una certa Cascina Mascherpa che si sarebbe trovata nella bassa, al confine tra le province di Milano e Pavia.
Una qualifica recente è quella di prodotto vegetariano, poiché non derivante dal caglio.
Per me, il tiramisù è IL dolce per eccellenza, quello che la mamma mi preparava nonostante la ritrosia ai fornelli. Voluttuoso e morbido, lo mangiavo di nascosto direttamente dalla ciotola, a grosse cucchiaiate. Se resistete, il giorno dopo la preparazione è ancora più buono!

Con i bimbi: lasciateli partecipare alla preparazione della crema, non possono far danni! Mescolare e comporre il dolce, mettendo con cura i biscotti uno accanto all’altro come tanti soldatini, li riempierà di orgoglio. E naturalmente, alla fine come premio, c’è la ciotola della crema da pulire dai rimasugli!

Cottura al forno tradizionale
La cottura al forno utilizza il calore secco. La temperatura, all’interno di un forno casalingo,
varia da 150°C e 240°C e l’aria calda raggiunge direttamente il cibo, provocando la formazione
di un sottile stato di crosta sulla sua superficie (motivo per il quale il forno va in genere
preriscaldato), cosa che impedisce perdite di succhi (e quindi nutrienti) significative. Il forno
permette numerose varianti di cottura, dalla classica, al sale, al cartoccio. E numerosi sono gli
accorgimenti per ridurre l’utilizzo di grassi aggiunti tra cui, ad esempio, l’utilizzo della
cosiddetta carta forno oppure di una teglia antiaderente. Molti forni hanno anche la funzione di
“cottura ventilata”, che permette di cuocere in tempi più ridotti perché il calore viene
distribuito tramite un ventilatore, appunto, che genera un flusso di aria calda che si
distribuisce più velocemente ed in maniera uniforme sugli alimenti.

Lo sapevi che
Le teglie in alluminio sono ideali per la cottura in forno: raggiungono velocemente la temperatura di cottura limitando al massimo gli sprechi energetici. La presenza di un buon antiaderente evita l’aggiunta di ulteriori condimenti, altrimenti necessari per impedire la formazione di bruciature nelle parti a diretto contatto con il metallo.

teglia_firenze

Nella foto:
Teglia rettangolare cm. 30×22 – collezione Firenze di Ballarini

In breve:
– Le teglie di alluminio sono ideali. Raggiungono velocemente la temperatura limitando sprechi
energetici
– La presenza di un buon antiaderente evita l’aggiunta di ulteriori condimenti
– La cottura al forno utilizza il calore secco.
– La temperatura di cottura varia da 150°C a 240°C
– Per ridurre l’utilizzo dei grassi aggiunti si consiglia di usare la carta da forno o una
– teglia antiaderente
– La cottura ventilata permette di cuocere in tempi più ridotti

Ballarini logo

Le ricette che vi proponiamo in questa rubrica sono a cura di unaricettalgiorno

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