#disagiointreno – Agguato al posto

Esco dall’ufficio con un ritardo di centordici minuti.
Ho dieci minuti scarsi per gettarmi nella metro e prendere il treno, quindi corro-o meglio, tento di correre visto che sono atletica quanto un lanciatore di coriandoli- e impreco durante il tragitto. Niente di insolito, quindi. Sto di nuovo ascoltando Born this Way di Lady Gaga nell’Ipod, il che rende questa scenetta pittoresca.

Arrivo e il passante ha solo cinque minuti di ritardo, mi ritengo fortunata, dunque mi metto in fondo al binario pronta a sedermi nell’ultima, semi-pacifica carrozza, sicura che sarà quasi vuota e allora potrò spararmi gli Iron Maiden nelle cuffie senza che qualche vecchia mi guardi male (come al solito).
Ecco il treno. Avanza, avanza, avanza, avan….EHY, MA DOVE VA. Oh Madre, le ultime carrozze sono spente. Nella mia mente si è già palesato l’Inferno di Bosch. Viaggio in piedi e ascelle ad altezza naso. Ma io che cosa ho fatto di male nella vita?

Salgo, nel senso che vengo trascinata dentro, tipo fiume in piena. Non c’è spazio, mi schiacciano i piedi e ho fame d’aria. Sono sempre più convinta che l’S5 sia semplicemente una specie di Limbo dove sconti quella volta che sei stata maleducata insultando l’anziano che ti guidava davanti a venti all’ora. Mi rassegno e mi faccio piccola piccola, trattengo il fiato ma è chiaro che in questo vagone la saponetta non è amica di tanti di questi passeggeri. La ragazza davanti a me ha i capelli di Caparezza che mi solleticano il naso, sono sempre fortunata quando mi ritrovo incastrata in queste situazioni. Nel corridoio c’è anche un cinese con una bicicletta, che costringe tutti a simpatiche acrobazie per uscire dal treno. A Rho Fiera si libera un posto di fianco a me. Mi ci butto a pesce, guadagnandomi l’odio del rasta che lo curava da Repubblica. Finalmente arrivo a Canegrate. Questa volta ad aspettarmi non c’è una cacca da evitare sul marciapiede, ma un signore che-LO GIURO-si taglia le unghie con un tronchesino. Così, noncurante di tutto. Clic, clac. Ho finito.

Sono Fraps e tutti i giorni viaggio su e giù con il passante S5. Il treno è fonte di ispirazione per i miei post ironici e spesso taglienti, perchè mi piace guardare la gente e fantasticarci su in modo anche un po’ spietato. Credo di essere una scrittrice mancata e mi piacerebbe un giorno raccogliere i miei raccontini in un libro.

Un pensiero su “#disagiointreno – Agguato al posto

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...