#disagiointreno – Il risvoltino

L’inverno ai tempi della #modadelcazzo2016

Mi ricollego a una mia recente riflessione in cui mi interrogo sul fenomeno del risvoltino con caviglia scoperta, MA il resto del corpo bardato per scalare l’Everest.

Stazione, ore 6.50 del mattino.
Freddo porco, scenario da Silent Hill. Respiro la nebbia e mi fa male il naso. Mi manca solo il piumone per essere sicura di essere coperta abbastanza.
Davanti a me due ragazzini abbigliati come sopra.
Passa un diretto per Varese. Velocissimo. Folata di vento fotonica, un freddo della Madonna, turbinio di foglie secche.

Il ragazzino “Mamma che freddooooooooo! E ho anche i risvoltini!!!”
Perché sei un cretino.
La mia faccia: IL GRINCH.

Sono Fraps e tutti i giorni viaggio su e giù con il passante S5. Il treno è fonte di ispirazione per i miei post ironici e spesso taglienti, perchè mi piace guardare la gente e fantasticarci su in modo anche un po’ spietato. Credo di essere una scrittrice mancata e mi piacerebbe un giorno raccogliere i miei raccontini in un libro.

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