Strozzapreti con ratatouille di verdure

Ecco come mettere d’accordo tutti i commensali: un buon sugo di verdure è un condimento ricco e saporito e accontenta anche i vegetariani. Una ricetta jolly da sfoderare quando non conoscete bene i vostri ospiti!

Ingredienti per 4 persone:
300 g di strozzapreti
n. 1 melanzana
n. 1 peperone giallo arrostito e pelato
n. 2 piccole zucchine
80 ml di olio extravergine di oliva
n. 20 olive nere Taggiasche
300 g di pomodori ramati
n. 8 foglie di basilico
n. 1 scalogno
Sale
Peperoncino

Procedimento:
Pulire e tagliare tutte le verdure a quadrettini. Salare la melanzana affinché perda l’acqua amara di vegetazione. Farla marinare per 2 o 3 ore.
Con i pomodori ramati confezionare la concassé.
Lavare e spezzettare il basilico a striscioline. Saltare velocemente e separatamente tutte le verdure in una padella antiaderente con poco olio.
Soffriggere in pochissimo olio lo scalogno, metà del basilico aggiungere tutte le verdure, i pomodori, le olive Taggiasche, il peperoncino. Salare. Cuocere per 2 o 3 minuti.
Cuocere gli strozzapreti in abbondante acqua salata, scolare e condirle con la salsa.
Decorare con qualche foglia di basilico.
Servire.
Tempo di esecuzione: 30 minuti escluso il tempo della marinatura
Difficoltà: facile
Consiglio: la ratatouille che può essere servita come secondo piatto senza l’aggiunta di pasta, è anche un complemento per un cous cous cotto a vapore con brodo vegetale.
Stagionalità: tutto l’anno

Cottura al salto
Per cuocere al salto è necessario aggiungere nella padella un minimo di sostanza grassa o liquida e alternare movimenti rotatori verticali e orizzontali. Si utilizzano forme e materiali diversi a seconda delle preparazioni. Una frittata, per esempio, richiede un bordo basso e una superficie ampia e antiaderente. Una padella svasata alta viene invece impiegata per saltare cibi di piccola pezzatura e per la finitura della pasta. L’alluminio è il materiale di cottura ideale: per natura è leggero, resistente ed è un ottimo conduttore di calore.

Lo sapevi che
La lunghezza del manico è rapportata al diametro dell’utensile per garantire la stabilità sul fornello e per rendere più semplice e meno faticoso il salto delle preparazioni.

padella_ballarini_2 padella_ballarini_1

Nelle foto:
Padella svasata alta cm.28 – Serie 6000 Ballarini Professionale
Padella svasata bassa cm.28 – Serie 2800 Ballarini Professionale

In breve:
– La lunghezza del manico è rapportata al diametro dell’utensile per garantire la stabilità sul fornello e per rendere più semplice il salto
– Le padelle a superficie ampia e a bordo basso ideali per ricette come la frittata
– La padella svasata alta è più indicata per saltare cibi di piccola pezzatura o per la finitura della pasta
– L’alluminio è il materiale ideale per leggerezza e conducibilità termica
– E’ necessario aggiungere un minimo di sostanza grassa o liquida
– Alternare movimenti rotatori verticali e orizzontali

Ballarini logo

Le ricette che vi proponiamo in questa rubrica sono a cura di unaricettalgiorno

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