Crespelle

Ingredienti per 10 crespelle:
Farina g 80
Latte ml 250
Uova n 2
Burro fuso g 15
Sale

Procedimento:
In una bacinella sbattere le uova e salarle. Incorporare la farina setacciata e il latte.
Ottenere un composto omogeneo e privo di grumi.
Completare con il burro fuso caldo.
Procedere utilizzando una padella antiaderente e formare le crespelle; cuocendole da ambo le parti, rendendole ben sottili, tonde e appena dorate.
Lasciarle raffreddarle, poi sovrapporle e chiuderle nella pellicola.
Conservare in frigorifero per qualche ora.

Cottura al salto
Per cuocere al salto è necessario aggiungere nella padella un minimo di sostanza grassa o liquida e alternare movimenti rotatori verticali e orizzontali. Si utilizzano forme e materiali diversi a seconda delle preparazioni. Una frittata, per esempio, richiede un bordo basso e una superficie ampia e antiaderente. Una padella svasata alta viene invece impiegata per saltare cibi di piccola pezzatura e per la finitura della pasta. L’alluminio è il materiale di cottura ideale: per natura è leggero, resistente ed è un ottimo conduttore di calore.

Lo sapevi che
La lunghezza del manico è rapportata al diametro dell’utensile per garantire la stabilità sul fornello e per rendere più semplice e meno faticoso il salto delle preparazioni.

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Nelle foto:
Padella svasata alta cm.28 – Serie 6000 Ballarini Professionale
Padella svasata bassa cm.28 – Serie 2800 Ballarini Professionale

In breve:
– La lunghezza del manico è rapportata al diametro dell’utensile per garantire la stabilità sul fornello e per rendere più semplice il salto
– Le padelle a superficie ampia e a bordo basso ideali per ricette come la frittata
– La padella svasata alta è più indicata per saltare cibi di piccola pezzatura o per la finitura della pasta
– L’alluminio è il materiale ideale per leggerezza e conducibilità termica
– E’ necessario aggiungere un minimo di sostanza grassa o liquida
– Alternare movimenti rotatori verticali e orizzontali

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Le ricette che vi proponiamo in questa rubrica sono a cura di unaricettalgiorno

BOOKBREAKFAST – Il tramonto birmano

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Dinette

DA PROVARE E RIPROVARE

Quando entriamo in un luogo capiamo al volo se è ‘milanosecrets’ oppure no.
E quando siamo passate davanti a questo delizioso localino non abbiamo avuto dubbi.

Saranno i fiori freschi nei vasi di vetro, saranno le alzatine con le torte del giorno fatte in casa, saranno tavoli e sedie di modernariato scelti con grande gusto.
Saranno le pareti di mattoni, o la grande lavagna sulla quale scrivono il menu del giorno.
Sia quel che sia, ma l’atmosfera rilassata che si respira qui ci ha subito conquistate.

Aprono alle 7 e chiudono a mezzanotte, tutfi i giorni tranne la domenica. E potete venire qui ad ogni ora del giorno, non appena vi coglie quel certo languorino, che colmare è sempre difficile. Qui, vi assicuriamo, non lo sarà!

Anzi… Preparatevi ad assaggiare cose davvero buone, semplici ma non banali, presentate con un tocco contemporaneo ma senza inutili esibizioni.
Non uscite senza aver provato una fetta di torta o un vasetto di tiramisù: vi conquisteranno irrimediabilmente.

Come i ragazzi che gestiscono Dinette: carini, eleganti e gentili come difficilmente se ne trovano a Milano.

Dinette
Via Fratelli Bronzetti 11
Tel. 02 36574130
Orari di Apertura
Lunedì – Sabato 7:30 – 00:30
Domenica: chiuso

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Risotto limone, zenzero rosmarino

Un piatto elegante ed equilibrato, che abbina alla morbidezza del mascarpone l’acido del limone e l’aromaticità di zenzero e rosmarino.
Un tocco insolito che stupisce i puristi ma accontenta il palato.

Ingredienti e dosi per 4 persone:
g 320 di riso vialone nano
n. 1 cipolla o scalogno
g 40 di burro
Scorza di mezzo limone
ml 40 di vino bianco secco
l 1 di brodo di carne
n. 4 rametti di rosmarino
zenzero secco
g 60 di parmigiano grattugiato
g 40 di mascarpone
sale

Procedimento:
Pulire e tritare lo scalogno.
Tritare la scorza di limone.
Pulire, lavare e tritare il rosmarino.
Rosolare lo scalogno con il burro a fuoco dolce.
Aggiungere il riso e tostare per 1 minuto.
Bagnare con il vino e far evaporare.
Bagnare con il brodo bollente a più riprese e cuocere per 14 minuti circa.
Pochi istanti prima del termine della cottura aggiungere parte del limone, zenzero e rosmarino.
A fuoco spento mantecare con il mascarpone ed il parmigiano e aggiungere la parte residua di limone, zenzero e rosmarino.
Servire.

Tempo di esecuzione: 30 minuti
Difficoltà: facile

Consigli: è un risotto semplice che si può profumare con altre erbe aromatiche e mantecare in maniera classica con il burro ed eliminando il mascarpone.

 

Cottura al salto
Per cuocere al salto è necessario aggiungere nella padella un minimo di sostanza grassa o liquida e alternare movimenti rotatori verticali e orizzontali. Si utilizzano forme e materiali diversi a seconda delle preparazioni. Una frittata, per esempio, richiede un bordo basso e una superficie ampia e antiaderente. Una padella svasata alta viene invece impiegata per saltare cibi di piccola pezzatura e per la finitura della pasta. L’alluminio è il materiale di cottura ideale: per natura è leggero, resistente ed è un ottimo conduttore di calore.

Lo sapevi che
La lunghezza del manico è rapportata al diametro dell’utensile per garantire la stabilità sul fornello e per rendere più semplice e meno faticoso il salto delle preparazioni.

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Nelle foto:
Padella svasata alta cm.28 – Serie 6000 Ballarini Professionale
Padella svasata bassa cm.28 – Serie 2800 Ballarini Professionale

In breve:
– La lunghezza del manico è rapportata al diametro dell’utensile per garantire la stabilità sul fornello e per rendere più semplice il salto
– Le padelle a superficie ampia e a bordo basso ideali per ricette come la frittata
– La padella svasata alta è più indicata per saltare cibi di piccola pezzatura o per la finitura della pasta
– L’alluminio è il materiale ideale per leggerezza e conducibilità termica
– E’ necessario aggiungere un minimo di sostanza grassa o liquida
– Alternare movimenti rotatori verticali e orizzontali

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MAM Milano Amore Mio

AMIAMO MILANO!

Sai quando dici ‘questo è proprio un posto carino?’. Ecco, questo lo è!
E oltretutto si mangia vegetariano e ci si può sbizzarrire con piatti e piattini di gran gusto a base di verdure e cereali, attenti anche alle varie necessità e intolleranze.

La zona è particolarmente vocata, e qui ci sono un sacco di posticini carini, ma questo di via Muratori ci ha davvero colpite, perchè sono attenti e curiosi, e hanno messo su un locale che è milanese al punto giusto, con un gusto un po’ retro, senza essere fighetto o eccessivamente modaiolo.

Noi abbiamo lasciato fare a loro – anche perchè il menu non c’è! – e ci è piaciuto tutto molto, per un pranzo insolito e gustoso.
Ma non si limitano al pranzo e anzi l’apertura aiuta i nottambuli: vi aspettano qui dalla mattina fino all’una di notte.
Non perdetevi l’esperienza caffè: è molto ricercato, lo pesano e macinano i chicchi al momento con gusti particolari.

Oltre al ristorante, questa società propone anche una serie di bellissimi loft, da abitare proprio come una casa, in una sorta di albergo diffuso che è prima di tutto una filosofia di ospitalità differente.
Sono talmente belli e di gusto che varrebbe la pena andarci anche abitando in città, per esplorare una nuova zona o scoprire come si vive come turisti in città!
(www.milanoamoremio.com)

MAM Milano Amore Mio
Via Lodovico Muratori, 7
www.facebook.com/MAMMilanoAmoreMio

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Ravioli di carne alle erbe

Ammolla 20 g di mollica di pane con poco latte.

Trita 100 g di arrosto freddo con 50 g di mortadella; unisci un uovo e 40 g di grana, un niente di buccia di limone, pochissimo sale, pepe e noce moscata; completa con il pane.

Stendi sottilmente la pasta all’uovo.

Tagliane tanti dischetti o quadrati di 5 cm di diametro; poni quasi al centro una piccola pallina oblunga di ripieno. Chiudi a metà a mezzaluna.

Scalda 30 g di burro con qualche 4 foglie di salvia e 2 rametti di timo.

Cuoci i ravioli in abbondante acqua salata e scolali; condiscili con il burro profumato e poco grana.

 

Bollire/lessare
La bollitura consente di limitare molto l’utilizzo di grassi da condimento e di aromatizzare gli
alimenti con l’aggiunta di odori e spezie. Qualsiasi sia il tipo di pentola che utilizziamo, la
quantità di acqua necessaria per cuocere è sicuramente diversa anche a seconda del tipo di
alimento. Soprattutto per verdure e legumi, è importante utilizzare la minor quantità di acqua
possibile, per ridurre al minimo le perdite di vitamine e Sali minerali. Nessun problema per
zuppe o bolliti di carne o pesce: il brodo, infatti, viene normalmente utilizzato come
completamento di queste pietanze. Gli esperti distinguono la bollitura dalla lessatura, che vuol
dire cuocere un alimento in acqua solo quando questa ha quasi raggiunto la temperatura di
ebollizione (quindi circa 95°C, anziché 100°C)

Lo sapevi che
La dimensione della pentola varia in base alla destinazione d’uso: professionale o domestico. Nella ristorazione diametro e altezza sono pressoché identici, per contenere un maggior volume di liquidi.
Una pentola per uso domestico è leggermente più bassa rispetto al proprio diametro: mantiene un’ottima capienza, ma risulta più maneggevole e facile da stivare nella dispensa.

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Nelle foto:
Pentola cm.24 con coperchio – collezione Portofino
Pentola cm. 24 – Serie 7000 Ballarini Professionale

In breve:
– La dimensione delle pentole varia da professionali a domestiche
– Nella ristorazione diametro e altezza sono identici per contenere maggiori liquidi
– Una pentola ad uso domestico è più bassa rispetto al diametro ma più maneggevole
– Bollire significa cuocere un alimento in acqua a 100°C
– La quantità d’acqua che utilizziamo differisce a seconda del tipo di alimento
– La bollitura consente di limitare l’utilizzo dei grassi

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BOOKBREAKFAST – PERDERSI

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«A Seattle c’è una vecchia fermata d’autobus che è forse per me il luogo più desolato del mondo, ed è stato lì, leggendo nella luce fioca, che ho scoperto per la prima volta la forma letteraria del saggio. (…) in realtà erano le scalette di marmo davanti all’ingresso di una casa, fredde ma coperte da una tettoia, in grado di offrire riparo dal vento e dalla pioggia e una luce sopra il portone che bastava per poterci leggere. Bisognava sedersi sul gradino più alto e chinarsi in avanti e armeggiare con il libro per ottenere l’angolazione giusta ma, una volta trovata, le parole sulla pagina si mettevano a fuoco.» I libri usciti nel 2016 che mi sono persa. Li recupero nel 2017. Fino alla Befana ve li racconto a #Ovunque6 @rairadio2. E faccio anche la playlist.

Una foto pubblicata da petunia ollister (@petuniaollister) in data: 26 Dic 2016 alle ore 21:33 PST

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Pascal Caffet

IL SUCCEDANEO DELL’AMORE

Olivier, con fare professionale ma amichevole (come Francia comanda) illustra con dovizia di particolari i millemila gusti di macaron, torte monoporzione e praline nella vetrina che sembra brillare di luce propria, tanto è perfetta e ordinata.

Ma quello che fin da subito ruba il nostro cuore (e sarà amore per sempre!) sono i sublimi éclaires che, in file ordinate come soldatini pronti alla marcia, accolgono i visitatori del tempio milanese di Pascal Caffet.

Un esercito dolcissimo allineato per il nostro piacere, in cui svettano per bontà il generale limone e il comandante in capo nocciola.
I soldati semplici cioccolato e caramello e lampone e vaniglia non sono certo da meno, nella loro divisa soffice di Pâte à choux con mostrine di glassa lucidissima e ripieno vellutato di creme goduriose.

Un morso e la mente parte per un viaggio lontano che profuma di dolcezza, il palato cede alla bontà infinita e si abbandona al godimento.
Ebbene sì, se non avete un uomo o una donna a disposizione che soddisfi il vostro amore, questo ne è il perfetto succedaneo.

Da gustare senza limitazioni.

Pascal Caffet
Via San Vittore, 3
www.pascal-caffet.com

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ambassador

Vuoi diventare AMBASSADOR de iCestini?

Ciao,
Amici pendolari o aspiranti tali, questo messaggio è per voi!

Stiamo cercando una nuova figura professionale pendolante, che diventi ambassador de iCestini.

Mandate il vostro CV a info@icestini.it solo se realmente interessati, solo se motivati a un impegno pendolante per un paio d’ore al giorno sulla linea ferroviaria che percorrete abitualmente.

Una volta inviata l’adesione via e-mail avrete tutte le informazioni del caso.

Vi aspettiamo!