ambassador

Vuoi diventare AMBASSADOR de iCestini?

Ciao,
Amici pendolari o aspiranti tali, questo messaggio è per voi!

Stiamo cercando una nuova figura professionale pendolante, che diventi ambassador de iCestini.

Mandate il vostro CV a info@icestini.it solo se realmente interessati, solo se motivati a un impegno pendolante per un paio d’ore al giorno sulla linea ferroviaria che percorrete abitualmente.

Una volta inviata l’adesione via e-mail avrete tutte le informazioni del caso.

Vi aspettiamo!

Parlare di libri e di cibo

Nome e cognome:
Fabio il Lettore Pendolare

Come ti possiamo raggiungere?
Per parlare di libri:
Blog www.librinviaggio.com
Facebook
E, da pochissimo, per parlare di cibo:
Blog: www.stagioninelpiatto.com
Facebook

Il tuo lavoro
Mi occupo di marketing online, controllo il traffico dei siti web e le campagne pubblicitarie relative

Pendolare da
Pendolare dal 2003, quando ho cominciato l’università. Faccio la tratta Varese-Milano per circa un’ora al giorno

Pendolare è bello o brutto?
Entrambe le cose si può dire?

Perché?
Bello, perché il treno è il mezzo di trasporto con più fascino, permette di vedere gente e di occupare il tempo di viaggio in altre faccende. Brutto, perché spesso il servizio è quello che è tra ritardi e viaggi in condizioni che chiamar disagiate è fare un complimento.

Viaggi solo o in compagnia? Perché?
Ho viaggiato sia solo che in compagnia: fino a qualche tempo fa un mio collega viaggiava con me, poi i lavori cambiano e ora sono in compagnia dei libri.

Nella mia carrozza ideale vorrei…
Riuscire a sedermi? Anzi, alle volte persino riuscire a respirare. Scherzi a parte, da lettore, qualche libro a disposizione dei passeggeri sarebbe un’idea carina.

La tua abitudine tipicamente da pendolare a cui non puoi rinunciare
Leggere e, lo ammetto, sbirciare gli altri pendolari. Alcuni li vedi così spesso che ti sembra di conoscerli.

Il tuo trucco segreto per non annoiarti troppo
Fortunatamente la mia tratta non è così lunga da rischiare di annoiarmi, ma un libro o al massimo quattro chiacchiere aiutano sempre.

Il libro che stai leggendo
“Signor Malaussène” di Daniel Pennac e lo leggo praticamente solo in treno.

La musica che ascolti
Vario, non ho una musica preferita, ma passo tranquillamente da Sia ai Cranberries agli Skunk Anansie a Enya: insomma (quasi) di tutto un po’. Però non la ascolto mai in treno.

Il tuo compagno di treno preferito/ideale
Una persona socievole con cui è bello scambiare qualche parola anche quando sei ancora mezzo addormentato.

La storia più bella/brutta che hai ascoltato in carrozza:
questa la passo, non saprei…

Il gadget da pendolare a cui non puoi rinunciare:
questa la passo, non saprei…

Schiscetta sì o no? E cosa, eventualmente?
Schiscetta sì: quello che riesco a preparare la sera prima, dalla pasta, all’insalata…alla parmigiana!

Il ritardo ‘epico’ vissuto nella tua vita da pendolare
Uno solo?! Beh, diciamo che il peggio è stato il mega caos di due o tre anni fa, a dicembre, quando Trenord ha cambiato il proprio sistema informatico che però non funzionava granché mandando così in tilt i turni e le ferie. Ho dovuto prendere la macchina e la metropolitana per quasi un mese e mezzo, ovviamente dopo aver pagato un abbonamento.

Aspettando il treno

Nome
larobi

Come ti possiamo raggiungere?
mail: larobysap@gmail.com
blog : lechategoiste.blogspot.com
instagram
facebook: “roberta sapino” oppure la pagina del mio blog : le chat egoiste

Il tuo lavoro
illustratrice, grafica ma pasticciera/panettiera inside

Pendolare da
il mio pendolarismo è stato per un lasso di tempo breve ed è coinciso con un progetto di lavoro iniziato e terminato. E’ durato 6 mesi circa. La mia tratta era di circa 50 km e durava 30-40 minuti in treno , più una ventina di minuti tra metro e camminata.

Pendolare è bello o brutto?
Per la mia breve esperienza, fare la pendolare è stato …bello. Ero fortunata perché non avevo orari assurdi e lavoravo in una zona centrale e bellissima di Milano : via Brera. E’ stata per me un’esperienza interessante, ricca e affascinante. Anche prendere il treno, usare i mezzi (metropolitana) non mi ha mai (qui mai) generato stress…qualche ritardo, è fisiologico e l’ho sempre “assorbito” senza drammi.

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Viaggi solo o in compagnia?
Viaggiavo spesso in compagnia : ex colleghi, ex compagni di scuola, amici, ritrovati,  con cui dividevo il breve tempo del viaggio  . Al ritorno mi capitava più spesso di essere da sola e allora la lettura di libri diventava la mia compagnia. Adoro leggere e il tempo del viaggio si era rivelato un piacevole stacco dal mondo immersa tra le pagine .

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Nella mia carrozza ideale vorrei…
Nella mia carrozza ideale potrei accontentarmi di riscaldamento e aria condizionata regolati come si deve !

Il tuo trucco segreto per non annoiarti troppo
In treno non mi annoio mai perché , se non chiacchiero, adoro guardare fuori dal finestrino! Mi perdo completamente!

La musica che ascolti
Non ascolto musica perché a volte è simpatico ascoltare gli sconosciuti vicini, sentendosi partecipi delle loro storie , a volte assurde!

Il tuo compagno di treno preferito/ideale
Il mio compagno ideale di viaggio? Bè sicuramente quando mi mettevo d’accordo con un’amica che non vedevo da un po’ , per viaggiare insieme e aggiornarci sulle ultime news: quando era capitato avevamo rischiato , più di una volta, di non scendere alla stazione giusta , prese dai nostri discorsi.

La storia più bella/brutta che hai ascoltato in carrozza
Di storie ne ho sentite tante e nessuna particolarmente originale…diciamo che si sente un po’ di tutto: dalla telefonata all’amante, dalle litigate , alle discussioni di lavoro, alle telefonate romantiche . E’ un mondo particolare che solo chi viaggia comprende. Ma non solo. La quotidianità fa si che spesso, perfetti sconosciuti, diventino comunque parte integrante delle nostre vite, e ci interessiamo a loro inconsapevolmente . Magari notiamo come si vestono, se sono arrabbiate o particolarmente felici e ci chiediamo perché . Fantastichiamo sulle loro vite, su quello che fanno. Insomma si respira un’atmosfera, a volte, come se ci si trovasse in un film in cui gli attori sono intorno a noi.

Il gadget da pendolare a cui non puoi rinunciare
Il gadget da pendolare a cui non potrei rinunciare? mah, non saprei forse lo zaino, oltre ad una borsa capiente. Viaggiavo sempre con le scarpe da running che cambiavo non appena arrivavo in ufficio. Quindi dentro allo zaino avevo scarpe, beauty, emergenza pronto soccorso, libro o kindle, ombrellino pieghevole, cappellino anti pioggia, iPad, vari carica batteria, bottiglietta d’acqua…insomma una vera e propria valigia più che gadget!

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Schiscetta sì o no? E cosa, eventualmente?
Schiscetta : a volte si. Mi preparavo la sera prima frutta, yogurt, un toast e…sistematicamente poi uscivo a pranzo con i colleghi quindi ho smesso di farla. Però avevo sempre una confezione di frutta secca e disidratata e del cioccolato (di cui sono golosa) per piluccare magari al ritorno, se il pranzo era stato troppo frugale (capitava, a volte, di saltare e di bere solo un caffè)

Il ritardo ‘epico’ vissuto nella tua vita da pendolare
Più che ritardo epico nella mia vita da pendolare , ricordo tanti piccoli ritardi quotidiani di poco conto ( e senza motivo , secondo me) che a volte mi costringevano a corse assurde .

In linea di massima la mia esperienza da pendolare è stata positiva tanto che confesso , a volte mi manca. Certo non è facile conciliare la vita con i ritmi del lavoro più il viaggio. D’inverno si esce alla mattina presto che è buio e si arriva alla sera tardi che è buio. Però si impara a gestirsi in modo nuovo. All’inizio io mi organizzavo per fare le mie commissioni nel weekend , poi ho imparato a muovermi nella zona in cui lavoravo. Ripeto che mi considero però una privilegiata per la possibilità che avevo di gestirmi al meglio gli orari e per la location lavorativa assolutamente fantastica.

Un libro e una barretta di cioccolato

Nome e cognome
Lina Farage

Come ti possiamo raggiungere?
Facebook Lina Farage

Il tuo lavoro
Farage Cioccolato

Pendolare da
Pendolare da 2 anni. Prendo il treno in Brianza e scendo alla stazione Garibaldi a Milano. Sono circa 34 minuti di viaggio

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Pendolare è bello o brutto?
E’ bello!

Perché?
Per molte ragioni:è veloce, non devo cercare parcheggio, evito multe, mi aiuta a muovermi di più.

Viaggi solo o in compagnia?
Sola

Nella mia carrozza ideale vorrei…
Pochi viaggiatori, tutti seduti e in silenzio.

La tua abitudine tipicamente da pendolare a cui non puoi rinunciare…
Un libro leggero in borsa e una barretta di cioccolato

Il tuo trucco segreto per non annoiarti troppo
Avere sempre qualcosa da leggere

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Il libro che stai leggendo
Appena finito “Cuochi sull’orlo di una crisi di nervi”. Ridevo da sola

La musica che ascolti
Non ascolto mai la musica sul treno

Il tuo compagno di treno preferito/ideale
Non amo viaggiare in compagnia. Mi piace questa mezz’ora di beata solitudine. Spengo il cellulare e apro il libro, sperando di non avere vicini chiassosi attaccati al cellulare.

La storia più bella/brutta che hai ascoltato in carrozza
Una donna di circa trent’anni che diceva di essere disperata perchè era lunedì. Ma che per fortuna (secondo lei), valeva la pena perchè tornando a casa avrebbe potuto guardare l’ultima puntata di “Game of Thrones”.

Il gadget da pendolare a cui non puoi rinunciare
La pashmina in caso di condizionatore impazzito. Un piccolo ventaglio di legno se dovesse mancare il condizionatore. E spesso manca.

Schiscetta sì o no? E cosa, eventualmente?
Schiscetta proprio no, perchè lavoro in un ristorante. Ma la barretta di cioccolato c’è sempre, oltre alla bottiglietta d’acqua minerale.

Il ritardo ‘epico’ vissuto nella tua vita da pendolare
Per fortuna capita raramente.

Salva

Pendolare è brutto

Nome e cognome
Succolino

Pendolare è bello o brutto?
E’ brutto

Perché?
Perchè è un viaggio spesso in condizioni disagevoli, con lo stress della giornata lavorativa davanti o sulle spalle, e con l’ansia dell’orario

Viaggi solo o in compagnia?
Viaggio solo

Nella mia carrozza ideale vorrei…
Persone sorridenti

La tua abitudine tipicamente da pendolare a cui non puoi rinunciare
Correre dietro ai mezzi

Il tuo trucco segreto per non annoiarti troppo
Ascoltare musica e osservare le persone che mi stanno attorno

Il libro che stai leggendo
L’isola misteriosa di J. Verne

La musica che ascolti
Di vario genere

Il tuo compagno di treno preferito/ideale
Mia sorella

La storia più bella/brutta che hai ascoltato in carrozza
Un tizio che al telefono con non so chi parlava tranquillamente delle sue perversioni sessuali

Il gadget da pendolare a cui non puoi rinunciare
Che cos’è un gadget da pensdolare?

Schiscetta sì o no? E cosa, eventualmente?
Schiscetta si. Qualsiasi cosa mi vada di mangiare, tranne le minestre

Il ritardo ‘epico’ vissuto nella tua vita da pendolare
120′ su una corsa della durata di 30′

Sarei potuta arrivare sulla luna!

Nome e cognome
Lidia Moraschi

Come ti possiamo raggiungere?
Il mio profilo facebook

Il tuo lavoro
“Tuttofare” è una qualifica?  Accademia Gualtiero Marchesi

Pendolare da
Pendolare dal 1 gennaio 2014, da Chiari (Bs) a Milano.
La tratta è di 50 minuti, compatibilmente con pit-stop vari

Pendolare è bello o brutto?
Pendolare è uno stile di vita, pertanto con i suoi alti e bassi.
È molto bello ascoltare mille storie, leggere mille volti, vivere mille avventure.
Spesso però è terribilmente pesante e il viaggio sembra non finire mai…

Viaggi solo o in compagnia? Perché?
Viaggio spesso in compagnia, dopo “qualche” viaggio sulla tratta ci si conosce un po’ tutti e ci si consola lamentandosi delle disavventure su trenord: mal comune….
Con alcuni è nata un’amicizia e ci si incontra anche fuori dalla stazione.
Il viaggio trascorre più velocemente se ci si racconta un po.

Nella mia carrozza ideale vorrei…
Pulizia e rispetto.
Sono di ritorno da un viaggio in Giappone e li più che altrove ci si rende conto di quanto i mezzi pubblici siano di chi li utilizza. Basta veramente poco…
Diciamo che anche trenord potrebbe metterci del suo: aria condizionata ne abbiamo?

La tua abitudine tipicamente da pendolare a cui non puoi rinunciare
Progettare, programmare…

Il tuo trucco segreto per non annoiarti troppo
Leggere, ascoltare la musica e navigare in internet.
(Spesso basta anche un pisolino)

Il libro che stai leggendo
Storia proibita di una geisha

La musica che ascolti
Tim music offre un’ampia scelta sempre online: sono troppo pigra per preparmi le playlist,
Devono essere pronte quando voglio ascoltarle…

Il tuo compagno di treno preferito/ideale
Discreto: condividendo uno spazio ristretto come la carrozza è fondamentale rispettare gli “spazi”

La storia più bella/brutta che hai ascoltato in carrozza
Nessuna mi è rimasta particolarmente impressa, storie di ogni giorno.

Il gadget da pendolare a cui non puoi rinunciare
Kindle: prima sceglievo i libri in base alle dimensioni e peso, ora non ho limiti!!!

Schiscetta sì o no? E cosa, eventualmente?
Non può mancare un frutto e un dolcetto: beni di prima necessità, per la sopravvivenza!!!!

Il ritardo ‘epico’ vissuto nella tua vita da pendolare
A causa di un guasto su un Vivalto nuovissimo siamo rimasti bloccati tra la stazione di Pioltello e Milano Lambrate per due ore.
Si susseguivano annunci senza senso sul fatto che “non riuscivano ad agganciare il treno” è noi tutti per un attimo abbiamo pensato di essere su apollo 13.
Morale: uscita di casa alle 7, arrivata in ufficio alle 12.
Sarei potuta arrivare sulla luna!

Un buon libro in borsa

Nome e cognome
Monica M. (Pendolo0)

Come ti possiamo raggiungere?
Il mio blog:
https://vitadapendolare.wordpress.com/
Su Instagram sono: monik1810

Il tuo lavoro
Sono ricercatrice universitaria.

Pendolare da
Sono pendolare dal 2009, nella tratta Firenze-Siena, ogni giorno passo circa 3 ore in viaggio per andare/tornare al lavoro. Ho fatto un conto approssimativo della distanza percorsa finora: equivale praticamente a ventitré Transiberiane e otto giri del mondo!

Pendolare è bello o brutto? Perché?
Brutto e bello.
Brutto perché toglie un sacco di tempo alla famiglia, al lavoro, al tempo libero, perché si diventa un po’ nomadi e non ci si sente a casa da nessuna parte, perché richiede una rigida organizzazione e pianificazione.
Bello perché il tempo “perso” nel viaggio lo si può “ritrovare”; guardandolo da un’altra prospettiva può essere tempo “guadagnato”, ad esempio per leggere, scrivere, ascoltare musica, seguire corsi on line, ecc.

Viaggi solo o in compagnia? Perché?
Di solito sono sola, ma talvolta trovo dei colleghi e passo il viaggio con loro.

Nella mia carrozza ideale vorrei…
Una temperatura gradevole, non troppo affollamento, non troppo rumore, nessun cattivo odore.

La tua abitudine tipicamente da pendolare a cui non puoi rinunciare
Un buon libro in borsa, il cappuccino al bar all’arrivo, il posto accanto al finestrino.

Il tuo trucco segreto per non annoiarti troppo
Leggere, ma anche guardarmi intorno: a volte si incontrano personaggi e si assiste scenette e dialoghi degni di un film!

Il libro che stai leggendo
Per rimanere sveglia in treno leggo soprattutto gialli e thriller, adesso sto leggendo “il segreto degli angeli” di Camilla Lackberg, non disdegno comunque altri generi e, di tanto in tanto, qualche testo più classico.

La musica che ascolti
In treno non ascolto la musica in genere. A casa ascolto rock progressivo e musica elettronica, i generi di cui il mio compagno è super-appassionato.

Il tuo compagno di treno preferito/ideale
Mi piace avere il posto accanto libero per poterci mettere il mio zaino 🙂 A parte gli scherzi, sono molto curiosa di natura, per cui sono contenta quando mi capitano compagni di viaggio interessanti, per il loro aspetto, per le storie che raccontano, per gli atteggiamenti… purché non siano troppo rumorosi e fastidiosi, però! 🙂

La storia più bella/brutta che hai ascoltato in carrozza
Non saprei, ne sento talmente tante, di storie! A dire il vero spesso si tratta di frammenti di storie, che poi cerco di completare con la mia fantasia, per poi raccontarle nel blog.
Ad esempio quella della signora che pensava di essere corteggiata da un bel ragazzo, che invece era il figlio di una sua vecchia amica che voleva solo salutarla, o dell’altra, che parlava quasi contemporaneamente con due telefoni, rivolgendosi in entrambi i casi all’interlocutore con con l’appellativo “amore”, Mi diverto poi a ascoltare i ragazzi che vanno a scuola, la mattina, che ripetono la lezione, si mettono d’accordo su come copiare i compiti, pianificano “forche” strategiche (termine toscano per indicare l’atto di marinare la scuola), si raccontano le prime avventure sentimentali…

Il gadget da pendolare a cui non puoi rinunciare
La mia borsa da pendolare sembra quella di Mary Poppins, difficilmente rinuncerei a tutte le cose che ci sono dentro. Se devo nominarne uno… direi la Moleskine dove appunto le mie storie pendolari e non solo.

Schiscetta sì o no? E cosa, eventualmente?
No, anche se mi piacerebbe, qualche volta. Purtroppo la sera arrivo a casa troppo stanca per pensare e organizzare il pranzo del giorno successivo e la mattina esco troppo presto.

Il ritardo ‘epico’ vissuto nella tua vita da pendolare
Ah, sicuramente quello del mitico venerdì 17 dicembre del 2010! Quel giorno a Firenze si verificò una nevicata eccezionale, che bloccò tutti i mezzi di trasporto, treni compresi, ovviamente. Partita da Arezzo alle 14, arrivai in casa alle 21.30, facendo gli ultimi 2 km a piedi nella tormenta. Purtroppo quel giorno avevo un impegno ufficiale e avevo anche i tacchi e mi dovetti fermare a comprare un paio di scarponi idonei!

Rock, sempre e comunque

Nome e cognome
Silvia Torretta

Come ti possiamo raggiungere?
Su Twitter: @silvia_torretta

Il tuo lavoro
Lavoro per il servizio Comunicazione e marketing dell’Università Bocconi

Pendolare da
…da sempre, mi vien da dire! Ho iniziato nel 1989 con l’università, quindi sono….27 anni?!? Argh!
Pendolo sulla tratta Busto Arsizio-Milano: prima sulla linea ex FS, poi sono migrata (per disperazione vera!) sulla linea delle Nord. Ora uso prevalentemente il Malpensa Express che va in Cadorna, ci metto circa 30 minuti.

Pendolare è bello o brutto?
Mah, ormai non me lo chiedo nemmeno più, fa parte di me. Comunque in fondo direi più bello che brutto: io come utente del Malpensa Express sono una pendolare fortunata, solitamente viaggio comoda e mediamente puntuale. Certo, lo scorso anno ce la siamo vista brutta, perchè Trenord aveva soppresso la fermata di Busto del Mxp Exp : insieme a un manipolo di ardimentosi e agguerriti pendolari abbiamo costituito il Comitato Pendolari Trenord Busto Arsizio (siamo su FB e Twitter, se qualcuno ci volesse seguire) e dopo un anno di “lotta” civile ma determinata abbiamo riottenuto la nostra fermata, e anzi, ancora più treni di prima. Quindi non mi lamento. E poi lavorare a Milano mi piace, dunque va bene così.

Viaggi solo o in compagnia? Perché?
Ormai i viaggi solitari sono rari, quasi sempre incontro qualche compagno di viaggio, sia all’andata sia al ritorno. Di solito mi piace stare in compagnia, e negli anni sul treno ho conosciuto anche persone che sono diventate tra i miei migliori amici e con cui ci si frequenta anche … lontano dai binari.

Nella mia carrozza ideale vorrei…
Poco affollamento e soprattutto un rispettoso silenzio: ebbene sì, si può chiacchierare a bassa voce o sentire musica anche senza disturbare tutto il vagone, sapevatelo!

La tua abitudine tipicamente da pendolare a cui non puoi rinunciare
Il pendolare è un essere abitudinario. La consuetudine più comune è mettersi sempre allo stesso posto lungo il binario o nello stesso vagone al ritorno, in modo da ritrovarsi con i compagni di viaggio. Ci diamo dei punti di riferimento, insomma. Ovviamente vale anche il contrario: se voglio fare il viaggio da sola in questo modo so dove NON salire

Il tuo trucco segreto per non annoiarti troppo
Nella mia borsa non manca mai, e dico proprio mai, il mio ebook, la più grande invenzione del mondo per i pendolari che come me amano leggere tomi poderosi. Chili di carta in meno da portarmi dietro, una benedizione!

Il libro che stai leggendo
Ho appena iniziato Purity di Johnatan Franzen.

La musica che ascolti
Rock, sempre e comunque! A volta indispensabile per sovrastare il vociare di vicini particolarmente molesti.

Il tuo compagno di treno preferito/ideale
Come ho già detto, ho la fortuna di avere un bel gruppo di amici pendolari che sono ottimi compagni di viaggio. Evito accuratamente le persone troppo rumorose, mi infastidiscono molto.

La storia più bella/brutta che hai ascoltato in carrozza
Una sera è salito un gruppetto di ragazze diretto a Malpensa. Una di loro aveva gli occhi bendati! E’ rimasta così tutto il viaggio: faceva domande per capire dove la stessero portando ma le amiche ridevano e non le rispondevano. Dopo un po’ si è capito dai loro discorsi che era un addio al nubilato e che le avevano organizzato un weekend insieme ma senza dirle dove l’avrebbero portata. Prima di scendere abbiamo chiesto sottovoce a una di loro dove fossero dirette perchè ormai eravamo tutti incuriositi. Andavano a Berlino. Un bel regalo

Schiscetta sì o no? E cosa, eventualmente?
Schiscetta no, non ho tempo di prepararla e non mi piace viaggiare in treno con ulteriori borse al seguito: me le dimentico di sicuro (come gli ombrelli).

Il ritardo ‘epico’ vissuto nella tua vita da pendolare
Svariati, soprattutto sulla linea delle ex Fs (attuale S5). Ricordo in particolare una volta in cui aveva nevicato…ad aprile! Treni in tilt dappertutto, una débacle colossale, ritardi imprecisati. Alla fine a Busto ci sono arrivata, ma quel giorno ero andata in stazione in bicicletta: tornare a casa nella bufera è stato come fare il tappone dolomitico al giro d’Italia!

Per fortuna ritardano

Nome e cognome
Pendolante alias Katia Mazzoni

Come ti possiamo raggiungere?
pendolante.wordpress.com

Il tuo lavoro
Pendolare di professione, bibliotecaria per passione.

Pendolare da
Pendolo dal 14 dicembre 2004 sulla tratta Modena-Reggio Emilia. Per fare solo 43 km mi accontento di un’ora e tre mezzi di trasporto: auto, treno, bici (ma se piove mi stipo su autobus di linea).

Pendolare è bello o brutto?
Pendolare è bello, ma solo se riesci a farne uno stile di vita, se accetti di piegarti al pendolarismo, se ti ci adatti. In caso contrario diventa un inferno.

Perché?
Il tempo del pendolarismo è tempo dedicato a sé stessi. Si può mettere a frutto per leggere, pensare, organizzare, dormire o semplicemente guardare fuori dal finestrino. Poi c’è lo sguardo sugli altri, l’osservazione di questo micro mondo che è il treno e la stazione: un Bignami della società in cui viviamo.

Viaggi solo o in compagnia? Perché?
Viaggio sola, in compagnia dei soliti visi pendolari. Ci riconosciamo, ci scambiamo cortesie, ma non fraternizziamo. Ognuno si impegna solo ad occupare come vuole quei venti minuti in carrozza di viaggio quotidiano.

Nella mia carrozza ideale vorrei…
Riscaldamento/condizionamento funzionante sarebbe un buon inizio. Non pretendo raffinati cultori della buona educazione, ma un sufficiente livello di igiene personale sarebbe gradito. Del resto l’umanità è bella perché varia.

La tua abitudine tipicamente da pendolare a cui non puoi rinunciare
Un libro e il tablet per prendere appunti e scattare fotografie agli altri pendolari, soprattutto lettori, ma non solo. Le immagini poi, modificate per rispetto della privacy, mi servono come corredo alle storie vere e alle vite inventate che pubblico sul mio blog.

Il tuo trucco segreto per non annoiarti troppo
Annoiarsi? In venti minuti di viaggio il tempo non mi basta per fare tutto quello che vorrei. Per fortuna ci sono i ritardi…

Il libro che stai leggendo
Tre uomini in barca (per tacer del cane), di Jerome K. Jerome, è nella borsa da treno, pronto per essere iniziato lunedì.

La musica che ascolti
Di solito in treno ascolto la suonerei dei cellulari degli altri viaggiatori o le loro conversazioni telefoniche, ma ne farei a meno.

Il tuo compagno di treno preferito/ideale
Giusto questa settimana un bellissimo Labrador mi si è accucciato su una scarpa. Silenzioso, pulito, inodore, persino affettuoso ma non in modo invadente…

La storia più bella/brutta che hai ascoltato in carrozza
Un donna che piangendo silenziosamente parlava al figlio forse seienne, tentando di fargli capire il motivo per cui non poteva portarlo da qualche parte. Lui, lo sguardo fisso al finestrino per tutto il viaggio, non l’ha degnata di una risposta.
Ma anche una coppia nascosta in un gruppo di colleghi che nella ciarliera allegria mattutina si sfiorava, lanciandosi sguardi eloquenti, sperando di passare inosservati.

Il gadget da pendolare a cui non puoi rinunciare
La mia borsa del pendolare. Ci sta l’ombrello, il libro, il pranzo, gli occhiali, varie ed eventuali. C’è stato persino un salame

Schiscetta sì o no? E cosa, eventualmente?
“Schiscetta” è bello! Non è parola emiliana e non la conoscevo, ma mi piace. Schiscetta sì, assolutamente! Faccio orario continuato e mangio davanti al PC quindi mi preparo tutto a casa e scaldo col microonde che teniamo nel nostro loculo/cucina.

Il ritardo ‘epico’ vissuto nella tua vita da pendolare
I treni cancellati sono il massimo del ritardo e la grande nevicata del 2012 ne ha soppressi molti. Ferma sulla tratta invece, in aperta campagna, ci ho passato 40 minuti di un giorno qualunque di alcuni anni fa… ancora non so cosa fosse successo.

pendolare su trenor da 27 anni, Simona Parini

Il tempo per me

Nome e cognome
Simona Parini

Come ti possiamo raggiungere?
Profilo Facebook

Il tuo lavoro
Giornalista free lance

Pendolare da
Da 27 anni (Mio Dio!), alternando 2 tratte: Tradate Milano/; Busto Arsizio/Milano, sempre con Trenord e sempre per 40 minuti

Pendolare è bello o brutto?
Eh… come direbbe Andreotti “dipende”.

Perché?
Bello perché il viaggio diventa un momento tutto per sé, da spendere leggendo, scrivendo o, semplicemente, pensando senza avvertire la sensazione di stare perdendo del tempo. Brutto perché ritardi e scioperi diventano una fonte di stress incredibile. Secondo me Trenord ha strani poteri: sa quando ho appuntamenti importanti e non rimandabili e proprio in quelle giornate ci piazza gli scioperi e i mega ritardi.

Viaggi solo o in compagnia? Perché?
Da sola. Non sono un’asociale ma trascorro le mie giornate parlando e vivendo di comunicazione. Una pausa di silenzio mi fa bene, mi fa riordinare le idee o, semplicemente, stare con me stessa.

Nella mia carrozza ideale vorrei…
Mi accontento di temperature umane e spazio ma mi sa che non mi accontento di poco…

La tua abitudine tipicamente da pendolare a cui non puoi rinunciare
Il cafferino nel bar della stazione di Cadorna dove la sciura mi prepara il caffè proprio come piace a me. È una piccola coccola che mi fa iniziare bene la giornata.

Il tuo trucco segreto per non annoiarti troppo
In realtà non ho trucchi segreti perché non mi annoio mai. Però mi piace osservare le persone che viaggiano con me e “giocare” a indovinare le loro vite in base a dettagli quali il libro che stanno leggendo, le telefonate che fanno… Insomma, mi faccio gli affari degli altri, lo ammetto.

Il libro che stai leggendo
“Aria sottile”, un saggio che racconta una tragica scalata dell’Everest.

La musica che ascolti
Per gli spostamenti in treno ho creato una playlist in cui ho alternato pezzi energizzanti ad altri rilassanti. Seleziono i pezzi a seconda dell’umore.

Il tuo compagno di treno preferito/ideale
Quello che non ascolta la musica a palla e non usa il telefonino con la funzione megafono;-)

La storia più bella/brutta che hai ascoltato in carrozza
Quella di un ragazzo, uno studente universitario, che raccontava agli amici di essere stato sedotto dalla vicina di casa quarantenne con la classica scusa del “Ho finito lo zucchero, me ne lo presteresti?”. Mi faceva ridere la descrizione della quarantenne in questione… “Ragazzi, le quarantenni sono tutte disinibite…”. Il tipo era talmente preso dal suo racconto da non accorgersi che anch’io che ero seduta quasi di fronte a lui ero in quella fascia di età.

Schiscetta sì o no? E cosa, eventualmente?
No, mai. Non mi piace mangiare in ufficio/redazione. La pausa pranzo è anche un’occasione per scoprire locali nuovi.

Il ritardo ‘epico’ vissuto nella tua vita da pendolare
La volta in cui dovevo prendere il treno da Milano Centrale per Roma, dove avevo un appuntamento importante. Il mega ritardo di Trenord mi ha fatto perdere la coincidenza nonostante, come sempre, mi fossi mossa con largo anticipo. Sono arrivata a Milano 2 ore dopo essere partita da Busto. Mi veniva da piangere. Anzi, secondo me ho proprio pianto! Solo un pendolare può capirmi.